AL VOLO non c’e’ più.
E un sacco di altre cose.
Questo post e’ dedicato a tutte queste cose: quelle che c’erano nella vita di prima e pensavamo non avessero neanche molto senso e invece adesso, che ci sono i figli, ci mancano come il pollice opponibile nei primati….a fare senza ti senti veramente impedito!
AL VOLO ha tante declinazioni.
Quella che preferisco e’ SCENDO AL VOLO.
Scendo al volo a ritirare al bancomat; scendo al volo a comprare la crema per il viso; scendo al volo a prendere il latte; scendo al volo a pagare la bolletta al tabaccaio; scendo al volo in lavanderia.
A meno che non abitiate in ameni villaggi dell’ordine di poche migliaia di anime lo ‘scendo al volo’ di cui sopra e’ ovviamente DALLA MACCHINA.
Che quasi sempre e’ in doppia fila perché abiti in una metropoli….ITALIANA, dove l’arte d’arrangiarsi e’ il mantra di artisti, commercianti, piccoli e medi imprenditori, giovani precari, mafiosi, evasori, orde di poveri diavoli e intere classi politiche. E ovviamente di automobilisti.
Nella vita di prima le azioni in possesso di dignità tale da entrare nella programmazione giornaliera/settimanale erano: la palestra, l’estetista, le ferie, i pranzi con mamma e papa’, la discoteca (mai di sabato), lo shopping, la lampada (si, 10 anni fa c’era nella lista più o meno di tutti dai ammettiamolo), le visite ai nonni, la lettura e il cinema.
Cose tipo il calzolaio, la ricarica telefonica, oppure lei, la nuova costante compagna di vita, LA SPESA, venivano da se’. Loro, piccole insignificanti comparse della passata vita da Prima Donna, si adattavano morbide al tuo tempo e si incastravano perfettamente nei buchi rimasti come le cicche schiacciate dalle suole delle All Star.
Eppure c’erano.
Ora invece tu sei tutore legale, nonché Mamma, di un tarantolato di due anni e dulcis in fundo, di un infante di pochi mesi, quindi sei SEMPRE E COMUNQUE dotata di una specie di protesi a 4 ruote nei vari modelli che vanno dalla carrozzina al passeggino.
Poi a me piace esagerare (s’era capito?). E quindi io il TRIO l’ho scelto della marca OTUTTO.
Che adesso capisco cosa significhi. Vuol dire essenzialmente HO TUTTO lo spazio e HO TUTTO il peso del mondo!!!!!!!!
L’ultimo regalo che tuo a marito ti ha fatto sono le polsiere da boxer per la tendinite.
E il bello e’ che lui, prima di risolversi a comprartele, ti ha osservata perplesso per settimane di fronte ai tuoi gemiti di dolore chiedendosi tacitamente il PERCHE’ di tanto stress articolare.
No, no parliamone. Quante salite e scese dalla macchina ci sono secondo voi in una giornata-tipo con due i figli?
Ve lo dico io, più o meno infinite. Ed ognuna di esse comprende il sollevamento nell’ordine: dell’infante dal tappeto di casa AL passeggino; dell’infante DAL passeggino all’ovetto della macchina; del tarantolato da terra AL seggiolino della macchina; delle buste (immancabili) contenute nel passeggino DAL passeggino al bagagliaio; del passeggino da terra AL bagagliaio. Poi ti stupisci perché lasci ogni tanto la borsa sul ciglio del marciapiede e devi tornare indietro a prenderla!!!!!!! Ah, la borsa, quale inutile orpello oramai.
Ripetete lo schema all’inverso per la discesa DALLA macchina una volta arrivati alla meta.
E di nuovo AVANTI & INDIETRO per ogni volta che dovrete andare a fare qualcosa AL VOLO.
Perche’ e’ qui che sta il tranello.
Come si fa a fare ancora qualcosa AL VOLO, cioè scendendo solo voi dall’automobile in quadrupla fila tra il culo di un tir e lo specchietto di uno scooter, senza avere l’ansia di finire nella cronaca del giorno dopo tra i casi di ‘abbandono & cottura dei figli in macchina’ o ‘abbandono & morte da sfinimento per pianto”?!?
Eh si perché tanto poi si sa che la volta che davvero lo fai il bancomat si blocca, il rullo dei vestiti della lavanderia si inceppa, il calzolaio non trova le tue scarpe, il barista non ha il resto di 50 euro e soprattutto in farmacia prendi il numero 47 mentre al display lampeggia il 2!!!!!! E con questo clima di caccia alle streghe chi se la sente! Gia’ mi vedo al pubblico ludibrio dei passanti urlanti ‘ma dov’e’ la madre???”, costretta a tirar dritto per non essere arsa viva al palo dell’autobus!
Ora TU, marito infame che passi la tua giornata tra esseri umani adulti, vestito in coordinato, profumato e torni a casa dilaniato perche’ il capo proprio non la vuole accettare questa proposta cui stai lavorando da mesi dimostrando una grandissima cecità imprenditoriale (ehhh si, so’problemi!). Tu miserrimo: ALMENO NON MI GUARDARE COME UN’ESAURITA SE TI SUPLLICO DI FARE LA SPESA INSIEME LA DOMENICA!!!!!!
Ti prego, non osare dirmi “eddai che ci mangiamo un po’ di pizza in caso” salvo poi tornare la sera dopo con la nuova dieta zero carboidrati che hai deciso di inziare per la tua pancetta o peggio, col propsetto de budget familiare che stendendo hai realizzato essere esoso vista la porzione di soldi che buttiamo IN PRANZI/CENE FUORIIIIIIIII!!!!!!!
NON LO DEVI FARE.
E basta.
E neanche chiedermi ‘E POI?’ se a cena alla domanda ‘che avete fatto oggi?’ io ti rispondo: comprato il latte, andati dal medico a ritirare la ricetta, in farmacia, a dare un saluto ai nonni e a fare benzina (ovviamente sono scontati: dormito, alzati, lavati, usciti, pranzato, fatto 3 cacche e 4 pipì ognuno e giocato ininterrottamente al gioco del perché iniziando da ‘perché e’ mattina’ fino a 360 livelli di astrazione successivi).
E POI??????????? E poi ho finito le ore e le forze!
Altre declinazioni che amo molto del fu’ AL VOLO.
Ci mangiamo una cosa AL VOLO.
Ne ho uno fresco fresco di esempio.
SMS1 ‘Ciao Doris allora che facciamo oggi che i piccoli non hanno scuola, ci becchiamo?’
SMS2 ‘Si dai, magari passeggiata in mattinata’
SMS3 ‘Senti, allora vediamoci verso le 11, poi MANGIAMO UNA COSA AL VOLO, e dopo le ninne dei marmocchi andiamo al parco alla festa di Domenico ok?’
SMS4 ‘Perfetto. a dopo.’
Io ho iniziato a scrivere questo post alle 14:30 proprio per l’impellenza di condividere quale stancante esperienza sia stata oggi il mio pranzo AL VOLO con Doris….e Lori (2 anni e 1/2), e Niki (idem), e Kiko (9mesi).
Intanto arrivi al ristorante/bar gia’ stanca perche’ hai fatto fare il pappone al più piccolo a casa, alle 12, lottando contro la sua inappetenza (visto che in genere mangia più tardi) al suon di ‘ti prego dai mangia, così oggi mamma non deve andare in giro con la borsetta maledetta’. La borsetta maledetta e’ quella che una volta avvistata dai ristoratori provoca i seguenti ululati: ‘viaaaaaa, arriva una con la borsetta, al riparo la cucina e dite che NON abbiamo il microonde per scaldare o il cronometro per contare 3 minuti e 33 secondi a bagno mariaaaaa!!!!’.
A volte e’ anche la borsetta magica. Metti dentro la pappa con la pastina a casa e al ristorante trovi calcestruzzo. Che bello!
Comunque hai fatto mangiare il piccolo e arrivi al ristorante.
Ora, quando entri hai in mente solo una cosa. La punti col radar tra cestini di pane e posacenere puliti come posseduta da una forza superiore; hai le pupille a girandola e neanche senti la cameriera che ti dice buongiorno. Tu, vuoi solo e immediatamente il menu’ per ordinare INTANTO la scontatissima pasta al sugo di tuo figlio.
Quindi a pensarci bene che minchia ci fai col menu se tanto, al mare, in montagna, d’estate o d’inverno ordini sempre e comunque pasta al sugo e patatine???
Comunque, riesci ad ordinare.
Poi inizi a perlustrare il ristorante manco avessi perso il solitario, per decidere DOVE sedere. Fattori considerati oggi con Doris: dentro-fuori, livelli di vento e sole, uscite di sfogo monitorabili a vista, puzza di fumo.
Finalmente ci sediamo. E io mi rivolgo alla cameriera con fare finto affabile visto che mi escono le lame dagli occhi: ‘senti scusa, mi raccomando, man mano che le cose ordinate sono pronte portale che i bimbi hanno fame’.
Ovviamente invece l’ordinazione arriva TUTTA INSIEME 40 minuti dopo e nel mentre hai dovuto gestire: una pipi’ addosso con andata e ritorno da casa per il cambio pulito, il racconto di due storie, i primi sbadigli del piccolo che intanto ha digerito da un pezzo ed e’ già pronto per farsi la sua ninna e……il clamoroso fallimento dell’unico aiuto tecnologico che avevi predisposto per i casi di eventuale iperattività indomita, L’I-PAD!
Si’ care mie. Io & Doris siamo la prova provata che l’I-PAD funziona solo nell’ordine dell’uno per ogni figlio.
Se la noia li ha gia’ presi e di un fusillo ad incantare le loro fauci neanche l’ombra, allora non c’e’ cartone animato che tenga: il ping-pong E’ MIO! NO, E’ MIOOOOOOOO! avrà la meglio.
Che ridere no, che alla fine uno debba pure pagare il conto! 🙂
L’ultimo AL VOLO che vi dedico e’ USCIAMO AL VOLO!!!!!!!
Togli gli antiscivolo, metti le scarpe, metti il giacchetto, la sciarpa e il cappello e intanto vai fuori altrimenti rischi la liquefazione. Fuori il piu’ grande.
Strozzalo nella salopet, accecalo col cappello, prendi la copertina e il ciuccio, sistema il piccolo nel passeggino, anche lui fuori dall’uscio per non vederlo paonazzo, e cercagli un diversivo mentre ti aspetta. Fuori 2.
Tu metti le scarpe, infili il cappotto e il cappello (senza curarti se insieme rispettino le regole dei colori primari e secondari), prendi la borsa col cambio, i pannolini, l’acqua e la merenda, acchiappi chiavi della macchina, chiavi di casa, portafoglio e……NOOOOOOOOOO, il telefono in camera!!!!!!!!
Aspettate la mamma bimbi capito?
Vai in camera, guardi sotto il letto, sposti i cuscini, controlli nella culla. Niente. Ti affacci in bagno. Niente. Travolgi gli ultimi giochi lasciati in giro per verificare che non sia sepolto lì sotto. Niente. Alla fine ti arrendi e decidi che non ti succederà niente per cui avrai bisogno del telefono stavolta.
Percio’ corri alla porta, tiri un sospiro e….il telefono ce l’aveva il piccolo i in bocca. Era il telefono IL DIVERSIVO!
Tempo minimo stimato pr USCIRE AL VOLO: 20 minuti.
Ma almeno sei dimagrita 1//2 chilo!
Vuoi mettere? 🙂
Hai dimenticato di sottolineare che i bimbi erano seduti tranquilli mangiando pane secco e io per paura che da un momento all’altro si stancassero ho proposto il “compiutez” , da li in poi si sono presi a mazzate!
C’è c’è leggi bene il pezzo dell’I-pad! 🙂
Inviato da iPhone
… Si me lo ricordo. Ed ora che ho un figlio di 7 anni che scende al volo a portare le chiavi della vespa al padre credo che non potrei tornare indietro.. Fare un figlio ogni 3/4 anni.. Forse e’ stato un bene ogni volta si ricomincia ma gli altri sono “grandi” mangiano e fanno caccapipi’ prima di uscire e se proprio devi fare una cosa al volo ti aiutano pure..
Sanno dire al padre che torna pieno di pene manageriali la sera che mamma e’ una grande perche’.. Gioca a wi benissimo e ha cucinato e ha riparato la finestra del bagno e ci ha fatto fare i compiti.. Solo poi e’ scappata in bagno a gomitare.
Quindi primo consiglio: un figlio ogni 4 anni almeno il prox..
On line: ecoop, inps, posteitaliane,yoox, amazon e toyscenter, zarahome, corredoitaliano,apple,
Servizio a domicilio: vuoi roba sempre fresca a casa? C’e’ di sicuro anche li’ lontano dal villaggio ameno un pizzicagnolo/verduraio di lusso che se vuoi ti porta la spesa a casa, c’e’ un estetista/parrucchiera che viene a casa e magari ti fa anche il gel alle mani
Utilizzo incondizionato del marito per: bancomat
Utilizzo della parola scendo al Volo: solo quando lui e’ a casa tu sei pure riposata per aver pisolato il pome con loro e decidi che cmque sei ammorbata.. E dici “Amoooore meno maleeee che sei qui guarda stai 15 min coi bimbi .. Scendo al volo a buttare la spazzatura/prendere il latte…comprare le sigarette ;)))
Ma che ci fai sveglia alle 4:54?
Ernia Iatale?
Cmq che ridere: allora tutti i bimbi dicono ‘GOMITARE’??? 🙂
Che dire, E-coop qui a burinolandia non arriva: e dire che l’AXA su Wikipedia risulta essere la Beverly Hills de noialtri!
ah ah ah… sono sconvolta…anche Tommy dice: GOMITARE… ma come mai?!?!? eppure non credo che abbiano mai visto del liquido puzzelente fuoriuscire dal gomito!?!?!? 😉
verduraio?????online??????burinolandia?????!!!!!!!!100 anni fa i figli si facevano senza nemmeno una di queste cose ke avete elencato e sono sopravvissuti tutti alla burinolandia di cui parlate………ora capisco xke il mondo va a rotoli………..e’ l’insoddisfazione ke vi uccide!!!!!!i figli sono solo frutto dell’amore e del sacrificio ke soprattutto una donna (ma anke il suo compagno/marito) e’ disposta a fare x loro………perdonatemi ma i vostri commenti mi fanno veramente pena………………evviva er fruttarolo er villaggio ggiuliano le passeggiate co le borZe piene de robba e er mercatino ndo anna’ a compra du stracci xke a fine mese nn ce se ariva e i sordi pe lo SCIOPPIN nun ce stanno……………………….no ste cazzate DI CUI SOPRA!!!!! KE TRISTI!!!
Bentornata cuggì!!!!!!!
Ci eravamo tutti un pò preoccupati durante la gravidanza vedendoti così eccessivamente dolce.
L’avevo detto io che era una cosa temporanea.
Ritrovare la tua tolleranza è un piacere!
Continua a deliziarci con le tue perle di saggezza popolare mi raccomando.
Baci 🙂
si cara cuGGina……….popolare……e soprattutto coerente…….x predicare bene e razzolare male e’ meglio starsene zitti nn trovi??????????? le origini nn mentono………questi discorsi si possono fare a ki nn ci conosce…..e ogni riferimento e’ kiaramente NN e’ casuale…………LA MIA SAGGEZZA POPOLARE NN E’ ALTRO KE LA VITA VERA QUELLA KE FINO A QUALKE ANNO FA HAI VISSUTO PURE TE MA KE ORA A QUANTO PARE E’ TROPPO SCIATTA X APPARTENERTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
BACI BACI…………
Mi sorge una domanda: ma di che stai parlando tu?
Mo’ m’hai fatto venire la curiosità!
Perché e’ evidente che stiamo discutendo di due cose diverse…..origini che non mentono, coerenza, riferimenti NON casuali….ma a quale parte del post ti riferisci e soprattutto, ma da dove viene tutta questa furia?
Boh.
Mi chiedo. Ma per caso sei partita da ‘burinolandia’ e ti sei scaldata come un’adolescente all’occupazione?
Hai qualche rospo da sputare che non ti fa rendere conto che io gioco “alla burina” con la mia amica Emi proprio perché la prendo in giro da anni che lei viene dai quartieri alti mentre io incarno l’orgoglio ostiense?!?
Spero di no, perché i rospi sono fastidiosi, e se ne hai sono convinta che sicuramente non mi riguardano visto che io sono sempre stata serena nei tuoi confronti così come nei confronti di tante persone che conosco ma che sono MOLTO diverse da me. Per passioni, valori, attitudini e scelte di vita. Ecco questi sono i parametri che ci rendono differenti, le origini di cui parli non si possono certo esaurire nel DOVE uno abita o COME fa la spesa. Detto ciò, a me piace rispettare tutti e se penso che qualcuno sia ‘triste’ non glielo dico con arroganza, perché non credo che l’AUTENTICITA’ di cui parli possa lasciare spazio al ‘giusto’ o allo a ‘sbagliato,’ ma solo a tante diverse sfumature tutte con eguale diritto d’essere.
Per chiudere mi chiedo se SAI veramente chi sono o come io abbia vissuto la mia vita negli ultimi anni.
Io non credo. Così come io non credo di conoscere a fondo te. Mi sono successe cose ben più importanti e profonde della casa che ho comprato, il quartiere in cui mi sono trasferita o il sito internet da cui vorrei fare la spesa. Come a te del resto.
Solo che io non giudico ciò che non conosco.
Una buona notte che porti saggezza, quella vera.
Inviato da iPhone
sto parlando dello snobbismo che si evince dai VS discorsi……….nn ho offeso nessuno mi pare solo di aver espresso un’opinione, in effetti il blog mi e’ stato presentato come un’opportunita’ nella quale potersi esprimere apertamente………la mia nn e’ furia, ci mancherebbe altro che mi infurio per cazzate simili, la mia e’ solo una teoria decisamente opposta a quella descritta….e cmq no nn sono partita da BURINOLANDIA, perche io ci sono sempre stata qui e soprattutto ne sono fiera, poi se vuoi OFFENDERE e darmi dell’adolescente ke fa okkupazione perche ho apertamente detto ke i vostri discorsi mi fanno venire il prurito, bene, mi prendo anke questa, e visto ke sono in okkupazione comincio a scrivere anke kon la ‘K’……si puo’ o e’ troppo BURINOSTYLE????????????
I miei nn sono assolutamente rospi, nn so di ke parli, e’ solo ke sono diventata mamma anke io e nonostante nn ho il ‘pizzikagnolo di lusso ke mi porta la spesa a casa’, ne tantomeno la ‘parrukkiera ke mi fa capelli e unghie’ o marito a cui prendere il bancomat, me la cavo lo stesso dalla cameretta di casa dei miei ke divido kol mio compagno ke guadagna 1000 euro, e con mio figlio di sette mesi; la spesa si fa lo stesso magari a piedi, non uso polsiere nonostante cucino stiro lavo faccio i letti x tutta la mia famiglia, e nel frattempo gioko allatto e NN dormo, sikuramente nn ho tempo x farmi kapelli o maskere al cetriolo……ma nn x questo mi lamento
ci mankerebbe ke nn sono serena con ki e’ DIVERSO da me…….x fortuna il mondo e’ vario…..pensa se fossero tutti DIVERSI da me!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ma ora mi kiedo anke io……….forse nn si capiva la mia ironia????????qualkuno ha la koda di paglia?????LA RISPOSTA E’ SCONTATA KIARAMENTE………….
per kiudere ti dico…..la gente puo’ fare quel ke vuole della propria vita…..trasferirsi a beverly hills o a pz gasparri, mangiare ostrike nei migliori ristoranti o nella mensa della caritas, NN GIUDICO LE PERSONE PER QUESTO, LE GIUDICO PER IL MODO ARROGANTE KE HANNO DI PARLARE DI PRIVILEGI KE ALTRE PERSONE NEMMENO SE VIVESSERO 3 VITE POTREBBERO SOGNARE DI AVERE…………………………………..e forse SI…….nn si kapiva bene la tua ironia nel parlare di BURINOLANDIA…………………..
baci…………………..
cmq cugggi……………….nn mi permettero’ di kommentare altro, nn vorrei correre il rischio di entrare in un meccanismo contorto e arrivare a ulteriori polemike sterili e per questo dovermi giustficare……….un abbraccio a te e ai miei nipotini bellissimi……………
Sono d’accordo.
La dialettica non fa per te. 🙂
Inviato da iPhone
Mmm che s’e’ scatenato.. Solo per dovere di cronaca.. Io non sono una vip privileggiata. I quartieri alti sono Trastevere, il pizzicagnolo viene da Fondi tutte le mattine al mercato S. Cosimato e le origini sono altro che burine..nel senso lettereale: Tagliacozzo (Aq). .. Dati questi elementi identificativi.. Il modo di scrivere e le facilitazioni di cui sotto nascono da 15 anni di puro Culo.. Lavoro e notti insonni uguali achiunque e mai una maternita’ che durasse più’ di 3 mesi. Mio marito bancomat anche lui burino napoletano si sveglia a quest’ora quasi ogni gg per emigrare a Torino o Milano e tornare la sera alle 11. Ometto che lavoro faccia ma ti assicuro non spaccia.
Detto c’ho il culo che ci siamo fatti e continuiamo a farci.. E’ farcito anche da culo anagrafico non so che eta’ hai Sarah ma forse noi ci siamo salvati da quello che stai vivendo tu in quanto qualche classe anagrafica più’ grandi di te. Hai il mio rispetto e stima per tutto quello che fai e riesci a fare e credo che sia ammirevole.. Ma non sono con te quando mi parli di fare la mamma come di sacrificio e polsi spezzati. La fatica di fare la mamma e’ l’unica che non ho mai sentito! E non perche’ non ci sia ma solo perche’ loro ti ripagano di tutto! Non e’ lavoro ma vita. Che si puo’ affrontare crucciandosi o con fiducia e un po’ di sano entusiasmo.. Anche con 2 lire in tasca. E ti assicuro (ora me la tiro un po’) parlo per Esperienza!
Meno male che non mi hai lasciata sola!
Brindo a noi, mamme ‘tristi’ che si permettono di giocare a lamentarsi perché in realtà sono felici! 🙂
Ma brindo anche a chi scrive in grassetto MI FATE PENA e SIETE TRISTI senza sapere che nel gergo non parlato vuol dire ‘urlare’ e da’ dell’arrogante agi altri.
Brindo a noi tutte mamme che abbiamo voglia di ‘prenderci un po’ in giro’, come vuole l’anima di q
questo blog e come ho scritto nel mio primo post.
Con leggerezza e ironia, che ovviamente non devono mancare a chi ne vuole leggere e commentare 😉
Baci Emi.
E mi raccomando, stay tuned che arriva il post sulle scarpe della Divincenzo che ieri sera sono andata ad ammirare!
cugina continui ad offendere…………la dialettica nn e’ per me?????????????????per fortuna che ci sei te………..
IL ROMANO HA LA BATTUTA NEL SANGUE…MA SE ACCANTONA LA BATTUTA E INIZIA A DI CATTIVERIE E’ SEGNO CHE STA A ROSICA’!!!!!! cit alberto sordi.
emi apprezzo il tuo commento cmq i polsi spezzati nn li ho tirati fuori io e il sacrificio di cui parlavo e’ inteso come amore spassionato, l’unico che vale la pena fare…..la penso come te su questo credevo si capisse………
ps mo basta che me so rotta………………